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Il guerriero

In seguito alla follia dei generali posseduti dalle armi demoniache e con l’istituzione di un corpo di giustizia eclettico e versatile come il Magisterium, le sette armate dei Dragoni furono formalmente sciolte dall’Imperatrice e sollevate dall’incarico di tutori della legge. Le persone dedite all’antica e nobile arte della guerra tuttavia non si persero d’animo e fecero ritorno alle loro regioni per studiare e approfondire gli stili di combattimento locali.

Fonte di ispirazione per questi studiosi delle arti belliche furono le gesta degli antichi eroi, che per troppo tempo erano stati relegati a storie per bambini e repertorio dei bardi del luogo.

Dopo anni di studio e allenamento gli ex Dragoni risuciriono a riportare in vita gli antichi stili di combattimento, radunando un nutrito gruppo di allievi, tanto da venire temuti e rispettati come leader militari.

Ciononostante costoro non approfittarono del proprio carisma e del proprio seguito per accumulare potere e sovvertire l’autorità ma si offrirono come maestri al fine di fornire a tutte le gilde persone forti e addestrate nelle arti belliche, perché in un mondo in cui le energie occulte scarseggiano, è l’efficacia con cui un’arma viene brandita che fa la differenza.

 


Menzione Speciale: Le Manovre e i Proiettili Marziali.

Le Manovre Marziali o i Proiettili Marziali vengono considerate a tutti gli effetti delle "spell a tocco".
Cosa vuol dire? Vuol dire che dovrò effettivamente colpire il bersaglio affinché l'abilità abbia effetto, un colpo mancato non produce nessun risultato. A differenza del normale combattimento, una Manovra o un Proiettile Marziale attivano i loro effetti anche se il colpo viene PARATO.
Questo vuol dire che se paro col mio scudo o con la mia spada un colpo che porta con se una manovra, ne subirò comunque gli effetti come se fossi stato colpito in pieno. L'unica possibilità di scampo è schivarli. In pià, la dicitura "Proiettile" indica un colpo che può essere evaso parandolo con uno scudo.
In cosa si differiscono Manovra e Proiettile Marziale? Praticamente sono quasi uguali, il Proiettile Marziale indica una manovra che viene portata con armi a distanza (devono comunque andare a segno) e l'unica differenza che ha rispetto alla manovra è che una qualunque abilità"proiettile"può essere parata con uno scudo senza subirne gli effetti.

Le Manovre e i Proiettili Marziali, necessitano comunque di preparazioni, chiamate Katà (roteare le lame, concentrarsi sulla freccia, battere sullo scudo) che durano pochi secondi (da 1 a 2 secondi per preparazione). Ogni singola preparazione è una brevissima sequenza di movimenti, eseguibili anche in combattimento purché eseguiti in parata e non in attacco.
 

Struttura e gerarchia

Ogni scuola di combattimento ha il suo massimo rappresentate nel proprio Primo Armigero, maestro che con lo studio e l’allenamento è riuscito a raggiungere l’eccellenza dei grandi eroi del passato e ne tramanda le tecniche ai propri allievi.

 


 

Berserker del clan del Gigante

Eroe ispiratore: Atlan Niddhog

Armi a due mani

C’è chi la chiama la bestia, c’è chi lo  chiama demone interiore e chi l’incubo. Tutti questi nomi indicano tuttavia in realtà la stessa cosa: quella parte di noi in cui ribollono le emozioni più forti e gli istinti più reconditi.

Molti cercano di reprimerla e dominarla con l’addestramento e la disciplina, i berserker invece la abbracciano completamente facendosi trascinare nella furia della battaglia, assestando colpi devastanti e combattendo fino allo stremo delle forze.

Capostipite di questa stirpe di guerrieri fu il theraliano Atlan Niddhog, un uomo alto quattro metri considerato pericoloso anche dai suoi stessi compagni quando cadeva in preda all’ira.

 


 

Baluardi dello Scudo alato

 

Eroe ispiratore: Plato Ailos

Scudo e arma a una mano.

Chiunque si intenda di armi ad una mano e scudi, non può non conoscere Plato Ailos, il Santo che combattè assieme ai Sognanti durante l’Apocalisse e li difese fino allo stremo delle forze, senza contare che allo stesso tempo costituì una delle più grandi minacce per Ekros quando cedette al Vuoto e divenne Lord Krum.

In seguito all’Armageddon fu comunque ricordato come eroe, padre del Cavaliere Supremo e massimo guerriero nello stile con spada e scudo tanto che ad Aetheria nacquero i perystilion dove tuttora tale stile di combattimento viene insegnato e perfezionato al fine di ottenere la Difesa Suprema, per sè stessi e per gli alleati.

Se quindi i Baluardi possono contare su di un numero limitato di attacchi, la loro capacità di disperdere e assorbire i colpi non ha eguali tanto da resistere alle magie d’attacco più potenti.

 


 

Ranger della Radura Silente

 

Eroina ispiratrice: Celebriän Helyanwë

Armi da tiro, armi da lancio

La convivenza non è sempre facile, e se c’è qualcuno che lo sa molto bene, sono gli abitanti di Quaenia.

Dopo la sconfitto il nemico comune elfi, mannari e demoni non hanno perso tempo a disseppellire l’ascia di guerra e riprendere le ostilità. Al fine di impedire che le tre razze si annientassero procurando danni irreparabili alla regione di Quaenia, fu sancito un’acccordo tra elfi, mannari e demoni nella radura della Foresta Silente, ed in seguito fu istituito e addestrato un corpo di pattuglia del territorio, composto principalmente da Quaeniani: i ranger.

Chiunque appartenga a questo corpo scelto deve conoscere le foreste di Quaenia come il palmo della propria mano, essere in grado di muoversi su qualsiasi territorio senza impaccio ed essere letali con le armi più semplici, come archi e lame.

Oltre a questi requisiti, gli aspiranti ranger vengono condotti bendati nella Radura Silente e qui gli viene fatta bere una mistura di sangue mannaro, elfico e demoniaco durante un rituale così da ottenere capacità fuori dal comune.

 


 

Dervisci delle Sabbie Danzanti

 

Eroe ispiratore: Keeta Saluja

Due armi - ambidestria

Samisya, terra affascinante e letale fatta di spezie e profumi esotici che spesso servono solo a mascherare il tanfo della morte proveniente dalle necropoli sottostanti. Solo in una terra come questa l’uso della spada poteva divenire una forma d’arte, tanto affascinante quanto letale.

Si dice che in un lontano passato, una schiava destinata alle case del piacere avesse ammaliato danzando i propri padroni al punto da sfilare loro le armi sotto agli occhi e ucciderli senza sbagliare un singolo passo della coreografia. Fu in questo modo che Keeta Saluja si guadagnò la libertà ed entrò nella leggenda. La sua impresa infatti portò le donne samisyane a perfezionare il loro stile di combattimento unendo la grazia del ballo alla letalità delle lame gemelle per difendersi dai predoni  e dalle minacce che strisciano sotto le dune della regione di Samisya.

In seguito anche gli uomini furono incuriositi dallo stile di queste donne coraggiose facendo così nascere la scuola marziale dei Dervisci delle Sabbie Danzanti, coloro che hanno fatto della propria grazia la propria armatura e delle due spade un abbraccio sensuale quanto letale.

 


 

Tiratori scelti di Inaeos

 

Eroe ispiratore: Serge Wickerlane

Armi da fuoco

Di tutte le terre di Ekros Daenesia è sempre stata quella più aperta ai commerci e quindi alle novità, anche in campo bellico.

Non passò molto tempo che i pirati iniziarono a sperimentare le prime armi da fuoco tecnologiche per le loro razzie e Serge Wickerlane fu un vero e proprio pioniere. Dotato di una mira infallibile e di un moschetto ad alta precisione abbatteva gli uomini di vedetta ancor prima di vedere la nave… O almeno è quello che si racconta nelle locande quando il rum inizia a scorrere a fiumi.

Quello che si sa, è che Wickerlane, dopo essersi ritirato, continuò a collezionare armi da fuoco e a farle provare agli amici che venivano a recargli visita.

Invece di nascere come scuola marziale, inizialmente i Tiratori erano un circolo di nobili che si dilettava nell’uso delle armi da fuoco e nella sperimentazione di proiettili e componenti, creando strumenti sempre più letali e precisi da una parte, e combattenti in grado di sviluppare una mira pressoché infallibile dall'altra... Almeno da sobri.

 

 


 

Alti Picchieri della Capitale

Eroe ispiratore: Radu Țepeș

Lancia, armi astate e di seguito lancia e scudo

La scuola marziale fondata nella Capitale è forse quella più militarizzata, legata all’antica figura delle Guardie Civiche che in passato sorvegliavano i luoghi del potere e pattugliavano le strade.

Durante le lunghe ed interminabili notti di picchetto spesso veniva raccontata la storia di Radu Țepeș, noto per il suo zelo quanto per la sua crudeltà nel punire i criminali con la sua lancia.

In tempi recenti l’Università delle Alte Scienze Accademiche è riuscita a recuperare i diari di Radu in cui erano narrati gli allenamenti a cui si era sottoposto e le tecniche sviluppate al fine di diventare una letale macchina di morte con un’arma ad asta in mano; poco tempo dopo qualcuno ha avuto la malsana idea di ripercorrere le orme dell’eroe studiando a fondo tali scritti e insegnarli a giovani determinati e volenterosi di perfezionare il proprio stile di combattimento.

Con un nome altisonante che richiama le antiche glorie del passato viene così fondata la Scuola Marziale degli Alti Picchieri della Capitale, abili nel tenere a distanza i nemici e capaci di resistere ad ogni carica.