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I Rituali

Basi

Il rituale è il tentativo di utilizzare l’energia grezza di  un nodo arcano, plasmandola per ottenere un effetto voluto. La possibilità di riuscita di un rituale è dattata dal totale di punti ritualistica forniti in un rituale, dal numero di discipline arcane coinvolte, dal numero di persone presenti, dai componenti sacrificati e dal totale di energie interiore sacrificata dai componenti.

Il Circolo

Si definisce Circolo Rituale un nodo arcano consacrato agli Dei.

Il circolo rituale è normalmente schierato attorno ad un nodo arcano, dove sorge l’altare. Attorno all’altare sorgono sette colonne, una per colore, dedicate ognuna ad un pantheon e ad un piano. Nell’ordine antiorario, a partire dall’entrata, sono :

  1. Luce - Astrale

  2. Aurora - Limbo

  3. Maree - Etereo

  4. Tenebre - Ombre

  5. Crepuscolo - Inferi

  6. Tempeste - Elementale

  7. Eclissi - Materiale

L’entrata quindi è sempre tra la colonna bianca e quella viola.

Nei circoli Rituali non possono entrare le armi, ad eccezione di armi Consacrate ed Armi Allineate. La differenza tra i due tipi di armi è che con le armi consacrate si può combattere, mentre con le armi semplicemente allineate no. Se un’arma entra in un circolo, o qualcuno combatte con un’arma allineata, colui che la porta subisce un colpo “Perfetto! A Zero!” ogni secondo fino al suo abbattimento o alla sua uscita dal circolo. Se l’arma invece entra in un circolo carico, allora il colpo “Perfetto! a Zero!” lo subisce ognuno presente all’interno del circolo.

Tutte le reliquie in forma di armi sono automaticamente anche consacrate.

Tutte le armi che forniscano anche punti ritualistica sono automaticamente allineate.

Dentro un circolo rituale il legame del Sognante non si attiva.

Templi e circoli specialistici

Alcuni templi hanno base esagonale, con la settima colonna al centro del circolo al posto dell’altare. Essi sono i Templi specialistici relativi al culto rappresentato dalla colonna centrale. (es: se la colonna centrale è bianca, il tempio è consacrato alla Luce). In tali templi sono molto favoriti (50% della difficoltà) i rituali affini agli elementi consacrati. Sono invece più difficili tutti gli altri (150% della difficoltà) o quasi impossibili quelli opposti (300% della difficoltà, minimo 100).

in questi circoli le colonne opposte sono posizionate una di fronte all’altra. Nel caso in cui la viola non sia al centro, essa occuperà il posto della colonna centrale. L’entrata del tempio è sempre tale che la Viola sia l’ultima colonna. In caso di colonna viola centrale, la prima colonna sarà sempre la bianca.

 

Le fasi di un Rituale

Un rituale è composto da almeno otto fasi, ognuna con il corretto svolgimento. Di seguito i dettagli.

1. Schieramento

I partecipanti si posizionano in fila indiana davanti l’ingresso del tempio o circolo. (Freccia). Normalmente l’ingresso è tra la colonna Viola e Bianca. Dapprima coloro che partecipano al rituale senza occupare una colonna, poi coloro che reggono le colonne, partendo dalla colonna più lontana dall’entrata girando in senso antiorario (normalmente: la colonna Viola) ed a seguire tutte le altre colonne in senso orario. Per ultimo il capo rituale.

2. Entrata

i partecipanti si inginocchiano appena entrati nel circolo o tempio. Poi muovendosi in senso antiorario si portano al loro posto, camminando davanti alle colonne ma vicini al limite del Tempio. Dapprima i partecipanti che non occupano una colonna fanno quasi il giro completo del circolo, fino a raggiungere l’ultima colonna (ego) quindi si girano e camminano verso il centro del tempio e si dispongono equidistanti lungo una circonferenza a metà strada tra il centro ed il limite, muovendosi in senso orario attorno al centro (cerchio tratteggiato). Poi entrano coloro che reggono la colonna, a partire dall’ultima colonna  (ego) e via via proseguendo in senso orario ( equilibrio, caos, male, neutralità, ordine, bene) Ognuno cammina in senso antiorario fino a fermarsi davanti la propria colonna. Poi si gira fronte al centro del circolo (altare). Infine entra in capo ritualista, che si dirige direttamente all’altare.

3. Apertura

il capo ritualista richiama le sette Energie nell’ordine canonico (Luce, Gelo, Terra, Ombra, Fuoco, Fulmine, Vento) oppure in un ordine più opportuno per il rituale. A seconda del rituale, il ritualista potrà invocare invece i sette Astrali (Bene, Ordine, Neutralità, Male, Chaos, Equilibrio, Ego), i sette Materiali (Argento, Mithril, Adamante, Severil, Oricalco, Iridil, Natural) oppure, in caso di rituali particolarmente  impegnativi, direttamente i sette Piani (Astrale, Limbo, Etereo, Ombre, Inferi, Elementale, Materiale). Al termine dell’apertura il circolo è carico.

4. Introduzione

Il ritualista inizia ad ingraziarsi gli elementi evocati, focalizzandosi sugli elementi più attinenti alla riuscita del Rituale.

5. Cuore

il ritualista innesca i cori, le esibizioni minori e quant’altro serva per il completamento del rituale. Da qui alla conclusione, i partecipanti dovranno continuare a salmodiare, esibirsi o qualunque altra pratica sia loro richiesta.

6. Conclusione

il capo ritualista formula la richiesta definitiva al proprio rito, incanalando le energie richiamate nello scopo del rituale. Al termine della richiesta, il circolo termina le esibizioni ed il salmodiare, ad un cenno del capo ritualista, all’improvviso. A questo punto il master di riferimento del rituale descrive le conseguenze ed assegna la riuscita o meno del rituale.

7. Ringraziamento

il capo ritualista ringrazia e rilascia gli elementi invocati, in ordine inverso. Al termine del ringraziamento il circolo è nuovamente scarico.

8. Uscita

I partecipanti al rituale uno alla volta, in ordine invertito, si inginocchiano verso il centro del circolo e ripercorrono all’indietro il percorso di entrata.

 

Nota bene: durante il rituale ed in ognuna delle sue otto fasi, solo il caporitualista ha facoltà di volgere le spalle al centro del rituale, tranne quando questa pratica sia concordata come parte coreografica del rituale stesso. Ogni infrazione porta da un fulmine (“Perfetto! a Zero!”) al partecipante.

Ritualistica

La ritualistica totale di un rituale è pari al totale di punti ritualistica del capo-ritualistica più la metà del totale di punti  ritualistica dei partecipanti. Il massimo numero di punti ritualistica utilizzabili in un rituale dipende dalla classe del circolo rituale.

 

Classe

Ritualistica massima

Note

Semplice

10

costa 1 ma per rituale

Minore

20

costa 1 mo per rituale

Maggiore

30

costa 2 mo per rituale

Superiore

40

costa 5 mo per rituale più un favore alla chiesa del patriarca reggente il circolo

Supremo

100

costa 10 mo per rituale più un favore alla chiesa del patriarca reggente il circolo

Leggendario

senza limiti

Solo Godshome, il Caith Mord e la Cattedrale a tutti gli Dei della Capitale; l’utilizzo va contrattato con coloro che lo controllano

 

Se il nodo non è stato consacrato, il totale massimo dei punti ritualistica utilizzabili deve essere dimezzato. La presenza della benedizione divina fornisce stabilità ad un nodo arcano. Per questo i templi sono costruiti su  nodi arcani, utilizzabili sia da ritualisti che da cerimonieri.

Ogni punto ritualistica aumenta di uno la riuscita del rituale.

Discipline Arcane

La presenza di altre discipline arcane che si esibiscano durante il rituale aiuta la miglior riuscita del medesimo. Per ogni arcanista, oltre al ritualista, che si esibisca nella propria arte arcana durante il rituale, aumenta di due la riuscita del rituale. Il totale per arcanista è di cinque  se lo stesso arcanista non regge alcuna colonna. Il totale aumenta solamente di uno se l’arte arcana è già rappresentata nel circolo.

Es: il rituale è celebrato da un ritualista che ha all’interno del circolo un altro ritualista, un bardo e due giullari che si esibiscono nelle loro arti. Il ritualista, il bardo ed uno dei giullari reggono una colonna ciascuno, il secondo giullare si esibisce al centro del circolo mentre il capo ritualista esegue il rituale. Il ritualista aggiuntivo porta un punto riuscita, il giullare libero cinque, il giullare alla colonna solo uno, il bardo due. il totale per le discipline arcane è 9.

Persone Presenti

Un rituale per essere pienamente efficace deve avere almeno una persona per ognuna delle sette colonne. Ogni colonna non retta da una persona sottrae dieci alla riuscita del rituale. Per reggere una colonna serve almeno un punto ritualistica. Per poter reggere due  colonne servono almeno sei punti  ritualistica. Per reggere ogni colonna aggiuntiva servono cinque punti ritualistica aggiuntivi. Reggere una colonna oltre alla prima sottrae cinque al totale di punti ritualistica forniti dal partecipante. Anche il capo ritualista può reggere colonne, al costo di 5 punti ritualitica persi per colonna retta. Nessuno a parte il capo ritualista o un celebrante può reggere una colonna allineata al proprio opposto astrale (allineamento delle divinità venerate). Un fedele dell’Ego in un rituale può reggere ogni colonna ma non quella dell’Ego. La colonna dell’ego può essere retta ta tutti  i non fedeli dell’ego. Ogni infrazione riduce di 5 la riuscita del rituale.

Tutte le persone che reggono una colonna devono recitare apposite frasi dettate dal capo ritualista in perfetto sincrono.

Ogni persona aggiuntiva presente ad una colonna con almeno un punto ritualistica aggiunge un punto riuscita, se tutte le colonne sono coperte.

 

Bonus

Condizione

-10

ogni colonna non retta da alcun giocatore

0

personaggio non consortiere che regge una colonna

2

primo consortiere che partecipa con esibizione al rituale reggendo una colonna

5

primo consortiere che partecipa con esibizione al rituale senza reggere una colonna

1

ulteriore altro consortiere rappresentante della sua tradizione che partecipa con esibizione al rituale, che regga o meno una colonna

1

ogni personaggio che regge una colonna oltre al primo

-5

un personaggio regge una colonna opposta o un  personaggio dell’Eclissi regge la colonna Viola

 

Componenti sacrificati

Alcuni rituali necessitano di componenti essenziali per poter essere celebrati. Normalmente l’assenza di tali componenti causa un sicuro fallimento. Infatti ogni componente essenziale non fornito al rituale fornisce una penalità di 30 al successo.

Ogni componente o oggetto ulteriore che si sacrifica fornisce un bonus alla riuscita del rituale secondo lo schema seguente.

 

Rarità componenti

Punti forniti

Classe oggetto

Punti forniti

Comune

1 ogni 8 componenti

Semplice

1

Non Comune

1 ogni 2 componenti

Minore

2

Raro

2

Maggiore

5

   

Superiore

10

   

Supremo

20

 

Energie Interiori Sacrificate

Ogni persona che fornisca almeno un punto ritualistica al rituale deve scaricare un chakra. I partecipanti al rituale possono scaricare ulteriori chakra per innalzare il proprio punteggio di ritualistica. Per ogni 3 chakra scaricati si aggiunge un punto alla ritualistica del capo rituale. I chakra vanno comunque scaricati alla fine del rituale.

Calcolo riuscita del rituale

Se il totale di riuscita del rituale non supera la difficoltà del rituale, allora il rituale fallirà sicuramente, nonostante l’impegno del ritualista.

Se il totale eguaglia o supera di poco la difficoltà del rituale, allora il ritualista dovrà eccellere nell’esecuzione del medesimo, e lo stesso dovranno fare i partecipanti. Ogni singolo errore di esecuzione peserà sulla riuscita, fino a causare il fallimento. Di sotto qualche esempio. Gli errori ripetuti ovviamente si sommano.


 

Penalità

Errore

-1 / -2

Piccolo incespicamento, piccola pausa, errore di pronuncia su termini non sostanziali, breve asincronia dei cori, errore veniale nell’entrata o nell’uscita

-2 / -4

Errore sostanziale di pronuncia su un termine chiave del rituale, componente del coro che sbaglia platealmente o tace errore sostanziale nelle procedure di entrata o uscita

-5 / -9

Arresto evidente nell’esecuzione, caduta di tutte le persone che reggono una colonna ma corretta dal capo ritualista, rituale troppo breve

-10 / -15

Caduta di una colonna non corretta dal capo ritualista, esecuzione catastrofica da parte del capo ritualista, rituale estremamente breve

-20 / -30

Distruzione di una colonna, abbattimento del capo ritualista, esecuzione del rituale arrestata per oltre 10 secondi

-31+

Blasfemia evidente dentro il circolo, condotta irrisoria o farsesca del rituale, incompetenza abissale del capo ritualista

 

Fallimento del Rituale

Nel caso in cui in qualunque momento il totale di riuscita scende al di sotto del livello di difficoltà del rituale, il rituale è fallito. Le conseguenze per un fallimento possono andare da un semplice stordimento temporaneo del capo ritualista, fino all’annullamento dell’anima per tutti i partecipanti. Il capo ritualista è sempre quello che  ottiene le conseguenze peggiori. La gravità delle conseguenze dipende dal livello di fallimento, dalla portata del rituale tentato e dalla gravità degli eventuali errori. Anche meramente tentare un rituale non alla propria portata potrebbe portare a gravissime conseguenze.

Attenzione: uscire da un circolo rituale senza effettuare ringraziamento o uscita non compromette la riuscita del  medesimo, ma scatena conseguenze sul circolo e sui  partecipanti tanto gravi quanto forti sono state le energie invocate.

Esempi di difficoltà dei rituali

 

AIUTO bisogna vedere se i numeri che ho sparato siano corretti…..

 

Rituale

Difficoltà

Componenti necessari

Resurrezione di un sognante

+5 per livello del sognante

+10 per ogni ulteriore resurrezione

  • Corpo del Sognante

  • il componente raro allineato con il sognante

Cambio Razza

40

  • un frammento di altra creatura della razza scelta donato spontaneamente

Aggiunta razza

60

  • un frammento di altra creatura della razza scelta donato spontaneamente

Teletrasporto massivo verso una locazione

40 se nella stessa regione

60 se su Ekros

100 se in  altre diensioni

500 se una zona protetta

  • la mappa accurata della zona da raggiungere. Non viene distrutta nel processo.

Riparazione di un oggetto

semplice: 10

minore: 20

maggiore: 40

superioore: 60

Supremo: 100

  • l’oggetto da riparare

  • un componente non comune o raro che componga l’oggetto

   
  •  
   
  •  
   
  •  
   
  •  

 

Esempio:

Un ritualista in un circolo minore con 15 PR, altri 7 partecipanti (PR: 13)  tra cui un bardo, un cartomante ed un artefice (che però non si esibisce) che reggono le colonne, un giullare (PR:4)  al centro del circolo, con tutti i componenti richiesti e sacrificando 2 componenti rari:

Ritualistica totale: 15 (caporituale) + 8 (partecipanti dimezzati per difetto), ridotto a 20 per la capacità del circolo minore

 

Condizione

Punti Riuscita

Ritualistica totale: 15 (caporituale) + 8 (partecipanti dimezzati per difetto), ridotto a 20 per la capacità del circolo minore

20

cartomante in colonna

2

bardo in colonna

2

artefice in colonna senza esibizione

0

giullare al centro

5

2 componenti rari

4

TOTALE RIUSCITA

33

 

Quindi con queste condizioni un rituale di difficoltà maggiore di 34 fallisce sicuramente, uno da 30 riesce se di fanno solo pochissimi veniali errori.

Consumare chakra non aiuterà in alcun modo il rituale in quanto la ritualistica del caporitualista è già massimizzata per il circolo a disposizione.