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Magisterium Iustitiae

Uno dei problemi che ha attraversato tutta la storia di Ekros, e che spesso è passato in secondo piano viste le crisi che si sono succedute nelle ere passate, è quello del mantenimento dell’ordine e della giustizia nella Capitale e nelle regioni circostanti. Le Alte Schiere dei Dragoni Imperiali e le figure delle guardie civiche non si sono dimostrate all’altezza del compito, facendo sì che Sognanti e non agissero al di sopra nella legge. Al fine di non veder minata la propria autorità e risultare un sovrano capace di gestire un territorio così vasto, l’Imperatrice richiamò Ailen Shaizar al fine di fondare un organo, preposto alla costituzione di un nuovo codice di leggi e alla loro applicazione, partendo dal presupposto che sono l’autorità e la tempra morale a fare di un Ekrosiano un tutore della legge, a prescindere dalle proprie abilità.

Nasce così il Magisterium Iustitiae, la Gilda che si occupa di stilare le leggi di Ekros,  applicarle in ogni suo angolo e punire nella giusta maniera chiunque le infranga.


Segni Distintivi e Psicologia

I suoi membri in servizio indossano una fascia d’onoranza bianca, blu o rossa, a seconda della loro mansione e sono detti “praefecti imperiales“ o semplicemente “praefecti”.

Gli ideali che muovono i membri Magisterium sono la disciplina e l’efficenza, accompagnate da una fedeltà assoluta verso l’Imperatrice, in quanto ogni praefectus è consapevole della responsabilità del suo incarico e sa che un suo fallimento è un fallimento per Ekros stessa.

L’idealismo e l’immensa dedizione alla causa spesso sono stati visti dai non membri come espressione di fanatismo, quando in realtà i praefecti sono persone che hanno a cuore la sicurezza e la protezione dei cittadini di Ekros dall’unica minaccia che non potrà mai essere estirpata: loro stessi.

Non bisogna inoltre immaginare il magisterium come una macchina che si limita a promulgare leggi ed applicarle alla lettera. Al contrario,  il Magisterium è un organo che unisce i pregi del diritto consuetudinario e del diritto statutario, giudicando ogni caso nella sua unicità e confrontandolo con eventi precedenti al fine di elaborare la sentenza più giusta.

Per questo motivo i praefecti delle diverse divisiones dimostrano grande affiatamento e tendono a collaborare, mettendo da parte antipatie e opinioni personali.

I rapporti gerarchici all’interno del Magisterium sono ben definiti tuttavia i membri più anziani mostrano il dovuto rispetto per i membri di rango inferiore e sono ben lieti di aiutarli e consigliarli.


Obblighi

  • Conoscere le leggi ed avere sempre con sé una copia scritta.
  • Mantenere sempre una condotta esemplare e rispettosa della legge.
  • Portare rispetto per le autorità.
  • Consultarsi con il membro di rango più alto presente in ambito decisionale.
  • Agire in maniera tempestiva quando viene perpetrato un crimine.
  • Essere imparziali.

Leader e Gerarchia

Ailen Shaizar, Magister Tribunus:  Arcangelo di Apeiron. Egli è  colui che detiene l’ultima parola in fatto di legge ed esegue le condanne per i crimini più gravi; colui che, ispirato dal principio della Vera Giustizia, risponde delle proprie azioni di fronte all’Imperatrice.

Sotto il suo diretto comando vi sono i suoi  Summi Magister delle quattro divisiones: i Giudici, i Legiferatori, gli Esecutori e gli Obliteratori. Questi ultimi sono i capostipiti di una stirpe di misteriose e temibili creature, create con l’unico scopo di perseguitare e punire i Reietti, coloro che apprendono i segreti delle gilde e le abbandonano o ne vengono cacciati. È bene quindi pensarci due volte prima di voltare le spalle alla propria gilda poiché gli Obliteratori, una volta sgiunzagliati, non possono essere fermati fino a quando non avranno portato a termine il loro incarico.


Le cariche

  • Praefectus
  • Quaestor
  • Praetor
  • Magister
  • Summo Magister
  • Magister Tribunus

Le divisiones magisteriales

  • Legiferatori
  • Giudici
  • Esecutori
  • Carcerieri

 

Legiferatori (fascia blu)

Sono coloro che hanno maggiormente contribuito assieme ad Ailen Shaizar nella stesura delle nuove leggi. Essi devono conoscerle a menadito e sono sempre i primi a sapere quando vengono infrante. Precisi e distaccati i legiferatori inoltre svolgono spesso importanti compiti di investigazione e di recupero prove da sottoporre ai giudici e fungono a tutti gli da procuratori dell’accusa.

 

Giudici (fascia bianca)

Ai giudici spetta il compito di stabilire se gli imputati sono a tutti gli effetti rei o innocenti: in base a ciò che vedono, alle testimonianze e alle prove che vengono loro sottoposte, applicano al meglio la legge a seconda della situazione ed emanano la loro autorevole sentenza che in alcun modo può essere discussa.
Chiunque venga dichiarato reo, deve sottostare alla decisione dei giudici senza opporre alcun tipo di resistenza.

 

Esecutori (fascia rosso vermiglio)

Gli esecutori sono la divisio del Magisterium che effettivamente mette in atto le condanne stabilite per i rei. Un esecutore è colui che riscuote le multe, accompagna il reo a scontare la propria pena presso altri enti governativi e, per i reati più gravi, esegue le sentenze di morte. Il colore rosso e l’aspetto minaccioso hanno il compito di incutere timore nei rei affinché su rassegnino alla propria condanna al fine di non aggravare ulteriormente la propria situazione.

 

Carcerieri (fascia nera)

Sono coloro che nascosti osservano i rei mentre scontano la propria pena e si assicurano che lo facciano fino in fondo. Qualora i condannati tentassero di fuggire o ribellarsi, i carcerieri intervengono prontamente per stroncare qualsiasi ribellione sul nascere. Una volta scontata correttamente la pena, i carcerieri informano i rei che la loro fedina penale è nuovamente pulita e possono ritornare alla loro vita.