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Collegio degli Investigatori dell'Occulto

La storia  recente di Ekros ha dimostrato che spesso giocare con le forze soprannaturali ha causato più problemi che  soluzioni. La sperimentazione continua ed indiscriminata in ogni ambito ha portato a catastrofi come il crollo di Ethaeria, la guerra civile consorteria/lega, il crollo del Divieto con conseguente invasione dei Diavoli, il grande scisma temporale con la conseguente separazione nelle due linee temporali concorrenti, il risveglio dei Nove cavalieri dell’Apocalisse, la maledizione dell’Ego caduta sulla Capitale ed infine il peggiore di tutti i Disastri, la Venuta dell’Araldo del Nulla. Questa analisi ha portato l’imperatrice a valutare la necessità di istituire un corpo dedicato al controllo, alla manipolazione ed all’investigazione di tutto ciò che ha origini occulte, sia esso aura magica, psionica, sacra o arcana. Serviva una persona di polso, qualcuno capace di intervenire senza remore in caso di problemi, ma con capacità di giudizio sopraffine per non portare ad un blocco di ogni novità per paura di problemi futuri. Serviva qualcuno capace di manipolare diverse sorgenti, capace di riconoscere le pericolosità insite in ognuna di esse. E qualcuno capace di avere il rispetto di tutti, la cui autorità non fosse messa in discussione. L’Imperatrice ha scelto Evar Kirshanth come unico candidato a questo scopo. Capace di eccellere nell’uso di tre sorgenti (magico, sacro e psionico) e con rudimenti di aura arcana, era la persona ideale per questo scopo. Secondo le logiche di Evar, la fiducia tra gli elementi doveva essere assoluta, quindi fin da principio ha spinto i membri ad un rapporto quasi maniacale di fiducia l’uno nell’altro, promuovendo un ambiente estremamente amichevole, accogliente, goliardico e fraterno tra i membri della gilda, a contraltare con un’immagine pubblica rigorosa, fredda e spietata. La loro autorità in materia di arti occulte è stata elevata al massimo grado dietro dispensa della stessa imperatrice, avvallata e sottoscritta dal Vicario della Grande Madre. Nelle delicate materie di cui sono responsabili, neppure la stessa imperatrice ha facoltà di intervento, se non meramente consultivo. Con il tempo gli Occultisti sono divenuti i principali fruitori ed innovatori delle arti occulte, e nel contempo una spietata polizia che veglia che nessuno osi investigare, sfruttare o risvegliare forze soprannaturali senza la loro supervisione o il loro avvallo.

 



Elementi Riconoscitivi

Ogni occultista in pubblico deve esibire un indumento con il simbolo (sole bianco su sfondo nero - Sistema delle Sephiroth). Normalmente chi porta armature sfoggia un mantello nero con il simbolo, gli altri un gilet lungo o un cappotto con il simbolo sulla schiena o sul torace ad altezza cuore. Tutti i membri della gilda sono chiamati fratelli o sorelle.
Un occultista solitamente si riferisce ai non-fratelli come profani (ish), compreso l’imperatore.
In assenza di profani alla conversazione gli occultisti si rivolgono l’un l’altro senza formalismi o senza forme di cortesia, usando il nome proprio o più spesso un soprannome conosciuto solo dai fratelli.
In presenza di profani, gli occultisti usano sempre il nome completo di titolo e raramente indulgono in forme colloquiali amichevoli. Non di rado preferiscono rivolgersi utilizzando forme di cortesia e linguaggi arcaici per far rimarcare il distacco. Il mantenere il controllo di se in pubblico è sempre fondamentale per un occultista.


Cariche

  • Ish - “Persona” (per i non membri)
  • Malahk - “Messaggero” (per chi entra in gilda)
  • Cherub - Forte (Rango I)
  • Erel - Trono (Rango II)
  • Seraph - Ardente (Rango III)
  • Hashmal - Elettrico (Rango IV)
  • Eloh - Santo (a capo di un ramo)
  • Hayot - Divino (capo della gilda)

 



Rami della Gilda

La gilda fondamentalmente ha tre rami definiti: gli Inquisitori che si specializzano nel punire e rintracciare chi utilizza arti occulte senza autorizzazione;essi appartengono all’ordine del Giglio, il colore distintivo è il Bianco e seguono la progressione delle Sephiroth Chokhmah, Chessed e Netzah; i Censori, che dedicano gran parte del tempo all’apprendimento e sperimentazione delle arti occulte che incontrano, valutando quali siano più o meno pericolose; essi appartengono all’ordine del Loto, il loro colore distintivo è il Nero e seguono la progressione delle Sephiroth Binah, Gevurah  e Hod; gli Esorcisti che si occupano di contenere e cacciare le creature pericolose; essi appartengono all’ordine della Rosa, il loro colore distintivo è il Rosso e seguono la progressione delle Sephiroth Tiferet, Yessod e Malkhuth.

Esorcisti

Gli esorcisti sono il ramo dei cacciatori di minacce del Collegio. Addestrati a riconoscere le creature più pericolose, siano essi non-morti, arcani malevoli o mostri provenienti dalle profondità dell’abisso, essi saranno cacciati e perseguitati fino ad essere resi innocuio eliminati.

Dubitano di ogni creatura che non sia creazione diretta degli dei o che possegga grandi poteri occulti. Sono poco inclini alla mediazione e quando si richiede il loro intervento generalmente combattono fino alla morte. A loro non è concesso provare pietà, simpatia o altri sentimenti che possano ostacolare il loro operato. Per questo preferiscono non stringere rapporti affettivi se non all’interno degli occultisti, unici che capirebbero le loro scelte.

 

Censori

Dediti allo studio ed all’analisi delle arti occulte, i censori si occupando di apprendere e sperimentare le arti più disparate e di analizzare e giudicarne la pericolsità. Amano sperimentare e testare le varie arti che incontrano e spesso mentangono all’interno del loro ramo tutte quelle conoscenze che  loro giudicano percolosa da lasciar libere. Sono il ramo degli occultisti che meglio collabora con le altre gilde, ma anche quelli che hanno maggiori screzi con l’accademia.

 

Inquisitori

Spietati cacciatori di coloro che utilizzano arti non autorizzate (chiamati eretici) che cacciano e perseguitano fino a renderli innocui o ad arruolarli nel ramo degli esorcisti

Dubitano di ogni potere che esuli da quelli insegnati da gilde e professioni ufficiali. A differenza del ramo degli esorcisti, essi cercano comunque di arruolare nel proprio ramo ogni eretico con poteri mirabili oppure di renderlo inoffensivo, privandolo di quei tratti che la rendono una  minaccia. Solo come ultima risorsa procedono all’abbattimento dell’avversario.