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Prologo

Una mano bianca su una pergamena, una goccia d'inchiostro che cade, una vecchia storia che lentamente rifiorisce...
Un seme nell'oscurità, due fili che si intrecciano, la ruota del Fato che ricomincia a girare…
In un preciso momento della Storia di Ekros, lo Scorrere del Tempo fu diviso in due, tagliato a metà da una lama sottile e letale, due metà apparentemente destinate a non incontrarsi mai.
Passò molto tempo prima che quelle due metà fossero riunite, e non senza sacrificio.
In quello spazio sottile era nato un mostro, immenso e infido. L'ordine dei Cavalieri e le Menti Illuminate combatterono con valore e lavorarono alacremente per fermarlo, e solo con l'ausilio dei Sognanti tutti il mostro venne infine sconfitto, permettendo la guarigione del Tempo stesso e il riunificarsi delle sue due metà. Ma questa è una battaglia di cui nessuno ha memoria, nessuno, a parte coloro che si fanno chiamare Sognanti nella cui mente l'orrore ha lasciato le sue impronte, ricordi vaghi e sbiaditi di un buio senza fine.
Quel mostro, noto come Nulla, era stato dimenticato, aveva finito per divorare se stesso e la sua storia si era persa nel mito. 
Ciò che è certo e documentato è invece l’ascesa di Kel Al Rand a unico Dio Imperatore. In seguito alla sventata apocalisse, segretamente predisposta ed architettata da lui stesso per rubare i poteri da tutti gli Dei, il mutaforma riuscì nel suo intento di prendere il trono. Le conseguenze di una simile catastrofe non tardarono a farsi sentire e le forze che permeavano Ekros iniziarono pian piano a venire meno: le grandi manifestazioni di potere sacro, marziale, arcano, magico o psionico erano ormai il ricordo di un passato glorioso in cui attingere al potere era semplice, se non addirittura scontato. La fatica e il tempo richiesti per lanciare un singolo incantesimo erano divenuti estenuanti: i maghi prima di tutti tentarono in qualsiasi modo di trovare nuovi sistemi per utilizzare le loro capacità, inutilmente.
Trovandosi quindi a regnare su di una terra morente, il dio Imperatore abdicò in favore di una fanciulla dalle misteriose origini. Sconosciuta ai più fino ad allora, le cui fattezze sono tutt'ora leggenda, ella assunse il titolo di Imperatrice ristabilendo così la presenza ed il culto degli Dei Primievi. Durante i primi anni del regno l’Imperatrice apportò enormi modifiche alla società di Ekros: le istituzioni millenarie delle gilde furono delegittimate e private delle loro funzioni. La popolazione tutta le riteneva direttamente responsabili dell’indebolimento di Ekros stessa, vennero così ridotte a luoghi di insegnamento, spesso autonome nelle loro singole specializzazioni, sparpagliate e isolate per le terre Ekrossiane, alcune vennero perfino dimenticate, altre finsero di scomparire.
L’imperatrice chiamò quindi al suo cospetto cinque persone degne affinché fondassero delle nuove gilde con lo scopo di amministrare ogni aspetto della società di Ekros e combattere il declino. Ed è qui che la storia ricomincia.
Un seme nell’oscurità, due fili che si intrecciano, la ruota del Fato che ricomincia a girare...

 


 

3.01 - Una nuova luce nelle nebbie del fato

I sognanti si risvegliano nell’Averno, all’interno di un mausoleo; giunti all’uscita essi incontrano un magister carceriere che li trattiene fino all’arrivo dei Capi Gilda:

Ailen Shaizar, Magister Tribunus del Magisterium Justitiae

Eldmenth Faerveren, Alto Cancelliere delle Alte Eccellenze dei Corpi Diplomatici

Evar Kirshanth l’Eterno, Hayot Del Collegio degli Investigatori dell’Occulto

真明 明彦 久志 (Masaaki Akihiko Hisashi), Ministro della Grande Biblioteca di Helkar Össe e dell’Università delle Alte Scienze Accademiche

Osiris Shan Rai, Viceré della Federazione Unita dei Mercanti

Dopo esser stati interrogati dal Magister Tribunus Ailen Shaizar i capigilda si ritirano in privata sede per discutere il da farsi. Qui i 5 capi gilda subiscono un attentato che li fa sparire nel nulla. I Sognanti vengono additati come responsabili e si trovano ad affrontare le accuse di alto tradimento, ma il magister carceriere, non completamente convinto della colpevolezza offre loro una via per uscire dal pasticcio: Essi potranno girare liberamente nel quartiere delle carceri, investigare sull’accaduto e portare il loro aiuto per la liberazione dei capi gilda.

I Sognanti vengono ben presto attaccati dal Trifoglio, un ordine terroristico che al grido di “Cadano le gilde! Sorga un nuovo ordine!” tentano in ogni modo di ostacolare i Sognanti. La responsabilità del trifoglio nell’attentato viene ben presto dimostrata e dopo aver liberato i capi gilda, i sognanti vengono proclamati innocenti.

Durante il loro periodo nell’averno i Sognanti si trovano ad affrontare un temibile Gigante di Ghiaccio, che ha preso residenza nel piano più basso, congelando le fornaci infernali. Su richiesta delle gilde i Sognanti abbattono il gigante e ne recuperano il gelido cuore, che viene poi scolpito e plasmato nella colonna di Taxis, dio dell’Ordine e dell’Aurora, che riprende il proprio posto nei circoli Sacri di tutta Ekros.

A questo punto le gilde decidono che i sognanti sono una risorsa preziosa per l’impero e decretano che ognuno di loro si affili ad una di esse.

 


 

3.02 - Tempesta tra le Dune

Seguendo le tracce del Trifoglio, i Sognanti vengono trasportati a K’lef I’tuq in Samysia, Qui sono accolti da Imaad, Governatore di Samysia che non gradisce troppo l’intrusione. I Sognanti fanno a mala pena in tempo a spiegare la situazione che nuovamente sono soggetti ad attentati: il Trifoglio cerca di contaminare le acque delle Oasi di Samysia, danneggiando il sistema di filtri psionici.

Imaad inoltre si rivela essere a capo dei Manti Rossi, un’ordine dedito al controllo delle gilde ed all’eliminazione dei traditori. Grazie alle scaltre manovre dei diplomatici, i manti rossi diventano una corporazione delle Alte Eccellenze.

Nel tentativo di fermare il trifoglio, i Sognanti si imbattono in 4 individui apparentemente folli ma con poteri notevoli derivati dall’Aura arcana, sacra, psionica e magica, rispettivamente. Sconfitti i 4 folli i sognanti riescono a ripristinare il sistema di filtraggio.

Compare il Patriarca di Keptikon che informa i sognanti della necessità di ripristinare le sette colonne dei sette Dei Primievi. La prima verso la quale vengono indirizzati è la colonna di Keptikon, per recuperare la quale i Sognanti si vedono costretti ad infrangere il Vaso di Pandora, ovvero l’antico artefatto in cui erano racchiuse le essenze dei Sette Cavalieri dell’Apocalisse. Come nel mito, sul fondo del vaso vi è la speranza, ovvero la colonna di Keptikon che viene ripristinata all’antico potere.

Le oasi di Samysia intanto continuano ad essere soggette agli agenti contaminanti ed arrivano in loro soccorso il Decano di Medicina Lucien Christopher Livai e il decano diagnosta Gregorius Domus per analizzare l’agente contaminante ed il Maestro Ingegnere Cuthbert Allgood per studiare soluzioni tecnologiche alla crisi. Alcuni sognanti vengono contaminati.

I sognanti riescono nelle purificazioni di diverse oasi, alcune nel sottosuolo contaminate da creature di muco, altre infestate da inquieti fantasmi. Durante il loro peregrinare per Samysia fanno la conoscenza ripetutamente con il Profeta delle Sabbie, apparentemente una persona non ostile che però predice un cambiamento, l’arrivo di una marea che spazzerà tutto e tutti.

Dalle oasi i sognanti riescono a recuperare i frammenti di un antico sigillo che bloccava un obelisco nell’Arena di  K’lef I’tuq.

Dopo aver affrontato un temibile avversario legato al trifoglio, i sognanti sciolgono il sigillo dell’Obelisco. I frammenti si ricombinano in un potente artefatto che però viene sottratto dal Trifoglio. Dall’obelisco si ridesta l’Antico Shai’hulud, il Grande Verme del Deserto. Il profeta delle sabbie si rivela esserne il Profeta e informa i Sognanti che la Via Aurea sta per essere tracciata e che presto la Jihad Fremen (la guerra santa) si tramuterà in una marea che travolgerà tutto e tutti. Nabi avverte i sognanti della presenza di un traditore tra le gilde che li sta usando per i propri scopi. Il loro compagno Sion decide di lasciare i sognanti e seguire gli insegnamenti del Profeta.

 


 

3.03 - In viaggio verso Arysia
 

I Sognanti si recano quindi in Arysia, convocati dal vecchio Shogun di Shiyoma, per riferire alcune informazioni riservate relative a Shai’hulud. Lo Shogun viene ucciso davanti ai sognanti e questi vengono rinchiusi nel palazzo fino all’arrivo del Summo Magister Legiferator Matarael. Matarael riferisce dell’attacco portato contro il Vicario Empirista Faelnir Ellendil Delreth, tenuto prigioniero dal trifoglio. Liberato l’accademico, i sognanti sono contattati dalle grandi famiglie arysiane e vengono informati dell’imminente elezione del nuovo shogun. Tradizionalmente ogni famiglia viene sostenuta da una delle 5 gilde e la gilda neutrale poi sceglie il futuro shogun. Le quattro famiglie sono:

• Tenguyama il cui candidato è il Venerabile Mitarashi

Akaoni il cui candidato è il Generale Shiro

• Orochi il cui candidato è il Dignitario Dokuga

• Kitzunemori il cui candidato è Ryuji Kitsunemori

Ognuna delle famiglie assegna un compito ai Sognanti, per testarne le capacità, il Venerabile Mitarashi in particolare assegna loro il compito di recuperare la colonna del Pantheon del Bene. La colonna, pia e caritatevole per natura, si è recata nel posto più oscuro e sconsolato che sia riuscita a trovare, nel tentativo di portare un po’ di luce e di amore nell’oscurità. I sognanti vengono quindi guidati da in gran segreto da un sottoposto del Venerabile, che li porta nuovamente nelle carceri, dove riuniranno i 4 aspetti del bene, sotto forma di lumini, per ristabilire la luce della colonna.

Ai sognanti compare davanti Sion con il volto rigato da lacrime azzurre; egli spiega loro che a Samysia sono comparsi i Fedaikyn, un ordine di fanatici servitori di Shai’hulud, che manifestano poteri immensi di natura psionica. Lui stesso è un Fedaikyn e le lacrime sono il segno del potere del Grande Verme. I Fedaikyn stanno sollevando le popolazioni fremen del profondo deserto che iniziano ad invadere Arysia.

I Sognanti entrano in contatto con i potenti Omnioji il cui favore viene vinto dalla gilda del Magisterium Iustitiae.

Viene eletto a Shogun il Generale Shiro della casa Akaoni, poiché per il suo spirito militarista è visto come la migliore soluzione alla minaccia fedaikyn.

I Sognanti, pur recuperando il necessario, decidono di non liberare l’antico racchiuso nel sigillo di Arysia, che si rivela essere l’antica spada leggendaria Muramasa, simbolo di Arysia.

Al momento dell’elezione succede però un fatto molto strano: un mago venuto a contatto con uno degli Ironwood lì vicino inizia a perdere il controllo della magia ed esplode, lasciando sgomenti i presenti.

 


 

3.04 - La Vera Luce

Gli Ironwood sono stati avvelenati e stanno morendo, qualcuno sta minando l’esistenza stessa della magia in Ekros. Le gilde si mobilitano per trovare una rapida soluzione al problema. Il punto focale sembra essere l’Aldar Nenmacil, il gigantesco Ironwood sui cui rami cresce la città di Taure Nenmacil. Oltre tutto sulla caduta dell’albero grava una sinistra profezia: se l’albero casa cade, cadrà l’Imperatrice.

Ra’s A’lar Aker’atlan, il Fondatore della magia, studia con i Sognanti un sistema per proteggere i maghi dalla contaminazione: filtrare la magia attraverso dei Foci permette di utilizzarla senza attingere direttamente dagli alberi di Ironwood: vengono incaricati i maghi sognanti di attivare i 5 foci, che riescono nell’impresa.

A Taure Nenmacil conoscono Rees’hlin, Governatore di Quaenia che sospetta che dietro la vicenda vi siano complotti nella stessa scena politica Quaeniana volti ad eliminare la magia.  Quindi presenta loro i leader delle due famiglie più importanti di Quaenia, Aywendil “Verdebufera”  Arlaeon e Gilthiel Aelgalad. Il pimo dei due decide tra l’altro, di adottare uno dei sognanti, un giovane mezz’elfo di nome Nadyr, che viene trasformato dal Principe in un elfo purosangue, e diviene membro della famiglia nobiliare di Arlaeon.

All’inizio viene ipotizzato che la responsabilità della contaminazione degli Ironwood dipenda dal frammento di pestilenza sfuggito dal vaso di Pandora; l’Eloh Esorcista Mordred incarica i sognanti di riportare il vaso nel circolo più potente di Ekros (il Caith Mord) per ripristinarne il potere del vaso. Lo scontro con Pestilenza È duro, i sognanti riescono a confinare il potere del cavaliere dell’Apocalisse, ma quando Mordred lo ingaggia per sconfiggerlo È costretto a cedere all’Arte oscura della psionica, la deimoronimia. Pestilenza viene imprigionato ma Mordred fugge via dai Sognanti.

Gilthiel ritiene che responsabili del problema siano il circolo dei Druidi. Al circolo però i sognanti riescono a dare  un nome al male che affligge gli alberi, la Regina Rossa. Esso è un tipo molto particolare di infezione: ha le caratteristiche di una vera e propria creatura, lotta per sopravvivere e si evolve. Si scopre che questi tipi di infezioni si chiamano Belecennen o Coacervi.

Rees’hiln addita anche il Trifoglio come probabile causa della situazione ed invia i sognanti alla Giardineria di Taure Nenmacil (segretamente sede del Trifoglio) per recuperare un Artefatto Oscuro. Per l’oggetto chiedono in cambio di curare gli Ironwood. Quindi sembra che neppure il Trifoglio sia responsabile della situazione.

I sospetti di Aywendil convergono su Gilthiel Aelgalad, sul quale vengono rinvenuti dei documenti riguardo la creazione dei Coacervi e della Regina Rossa. Egli è il leader di un movimento detto La Vera Luce che mira alla distruzione degli Antichi ad ogni costo. Qui i sognanti capiscono che gli antichi sono in realtà le manifestazioni terrene dei Titani, ovvero esseri che incarnano le sette energie fondamentali di Ekros. Le leggende e la mitologia di Ekros ha vincolato i Titani nella forma degli Antichi. Il titano legato a Quaenia è Yggdrasil, manifestato nella forma di Taure Nenmacil, l’albero Casa.

I Druidi, scagionati dalla rivelazione, decidono di affiliarsi agli Occultisti, in quanto a loro va il merito della sconfitta della Regina Rossa, grazie a Nadyr, sognante adottato dalla casa del Principe Arlaeon, che riesce a scoprire la formula coacervica per constrastare la Regina Rossa, alla quale viene dato il nome di Re Bianco. Il Patriarca del Male, Agares, che È anche il Primo Magister Carceriere, si reca in visita ai Sognanti e li invita a liberare la colonna del Male: essa si trova nel Limbo: compiendo 4 atti di pura malvagità i sognanti liberano la stessa che torna a comporre i circoli di Ekros.

I sognanti quindi valutano fondamentale la liberazione degli antichi e per poter disporre di una migliore predisposizione al dialogo, scelgono di liberare Muramasa, Titano dell’aura Marziale, tornando brevemente ad Arysia. Qui recuperano le iscrizioni dell’obelisco Antico di Arisya, che recita:”Qui sono sepolti i resti della lama tiranna, signora di ogni terreno conflitto. Bada bene mortale, giammai dovrai fare appello al suo potere, perché più affilata della sua lama è solo la sua volontà. Verrà il giorno in cui gli spiriti chiameranno a gran voce, e allora che gli Dei ci proteggano, poiché Essa sceglierà un eletto e a poco varranno il suo onore e la sua dedizione. Non per sua scelta egli soccomberà, più stringerà la presa sulla sua arma, più questa stringerà la presa intorno al suo cuore.”

La cura alla Regina Rossa viene predisposta e grazie ai druidi lo scontro avviene in un piano onirico, dove viene giocata una complicata partita a scacchi.

La cura ha successo e grazie all’operato dei Sognanti l’Aldar Nenmacil torna a piena potenza. Ma l’operato del Trifoglio alle spalle dei Sognanti fa sì che Yggdrasil si risvegli in tutta la sua potenza, incorpori al proprio interno gli abitanti di Taure Nenmacil, tra cui Rees’hiln che ne diventa il profeta. In tutta Quaenia diversi maghi vengono aggrediti dagli Ironwood, con i quali si fondono, creando una sorta di coscienza collettiva: nascono così gli Einherjar, i seguaci di Yggdrasil, potentissimi maghi implacabili. Subito uniscono le loro forze a quelle dei Fedaikyn, pronti ad assediare la capitale. I pochi sopravvissuti trovano riparo ad Aule Celebrindal, scortati dal maestro Baluardo Lucas e dal Primo Ranger Fjerow Aelrenner.

Ad Arysia nel frattempo sorgono degli esseri fusione tra guerriero ed arma, gli Asura, formidabili armigeri e seguaci di Muramasa. Tuttavia grazie all’intervento diplomatico dei Sognanti non prendono parte alla lotta.

Il trifoglio rivela finalmente la sua guida, Aywendil “Verdebufera”, Signore delle terre di Arlaeon e Principe di Taure Nenmacil.

 


 

3.05 - Il Vento del Cambiamento

Al centro dell’Agorà di Alborinis sorge uno strano obelisco, i diplomatici, grazie all’utilizzo del talismano antico, possono leggere le incisioni incomprensibili che vi sono sopra:“Qui giace il gigante dei cieli, tiranno del mondo terreno e mercante di venti. Bada bene mortale di non destare il suo sonno, perché possenti sono le sue ali e potenti le brezze che ne provengono. Verrà il giorno in cui il sonno del gigante verrà disturbato, e allora che gli Dei ci proteggano, poiché Esso sceglierà un eletto e a poco varranno i suoi ideali e le sue virtù. Non per sua scelta egli soccomberà, catene d'oro gli cingeranno i polsi e nulla avrà più importanza se non il suo Despota.” Subito l’obelisco viene riconosciuto come il luogo dove È contenuta l’essenza di Hyperion, mitologico gigante alato custode di Aetheria e Titano dell’Aura Arcana. Inviati ad indagare sull’obelisco conosco Ezalor, capo dei Cavalcanuvole. Aetheria è in pericolo a causa di un coacervo di Gilthiel che sta disgregando il manto di nubi su cui sorge la regione fluttuante. Inoltre per liberare Hyperion devono trovare le 4 ancore cui sono legati i 4 venti che compongono il suo corpo: Mistral, Borea, Austro, Libeccio.

Mentre tentano di arginare questi problemi, Erik, generale delle forze armate di Yggdrasil, guida una forza di Einherjar all’invasione di Aetheria. Uno dei rami di Yggdrasil si ancora alle nubi di Aetheria e funge da ponte per lo sbarco delle forze d’invasione. La potenza delle armate antiche è immensa e le forze di Aetheria, decimate dal crollo del distretto di Uxoris ed impegnate a soccorrere i superstiti, possono far poco per arginare l’invasione. I Sognanti affrontano e respingono l’avanguardia dell’esercito; poi la loro astuzia li porta a neutralizzare Erik, riunendolo alla sua amata Sarah Cottle. Neutralizzato il generale, le forze d’invasione perdono mordente e l’invasione fallisce.

Per ricostruire il morale degli Aetheriani e per svincolare una delle chiavi di Aetheria i sognanti partecipano e vincono i giochi gladiatoriali di Gladios; vengono insigniti della medaglia di campioni dell’Arena Enea Chardust, Talatha e Deux de Boncour.

Ben presto anche il distretto di Dorica crolla ed il relativo reggente Aiolos Erganeo guida i soccorsi. Ma lo stesso manifesta comportamenti bislacchi, che insospettiscono i sognanti, fino al punto di investigare sul suo conto. La realtà è che Aiolos era andato disperso al momento del crollo di Dorica ed il suo posto era stato preso da Gilthiel che in realtà si scopre essere un abilissimo mutaforme. Da questa notizia nasce nei sognanti il sospetto che “Gilthiel” non sia chi dice di essere ma in realtà abbia eliminato il capofamiglia Aelgalad e ne abbia preso il posto.

Gli occultisti nel contempo devono far rinsavire Mordred e - su  suggerimento di Toctodil, Eloh Censore del Collegio, si recano prima dal padre: Cadorus Ailos, ex patriarca del male, Custode della Via della  Deimoronimia e grande avversario dell’Ordine di Cavalieri per ottenere informazioni vitali sulla situazione attuale ed aiuto per ridonare il senno a Mordred. Una sognante, Lena Silverking, consegna la chiave della cittadella dei Cavalieri di Aule Celebrindal al folle Cadorus, che in cambio li aiuta con il figlio. Una volta rintracciato Mordred, con l’aiuto della spada riescono a sottrarre Mordred dall’influenza del padre.

Con le informazioni recuperate su Gilthiel dall’investigazione, con i  suoi appunti recuperati dalla casa Quaeniana in cui viveva e con le nozioni fornite da Cadorus, scoprono che il fattore Omega (ovvero l’elemento capace di arrestare la crescita del coacervo) è in realtà l’acqua del pozzo della città dei Morti, scaraventata anticamente dal Principe Oberon di Avalon, patriarca di Oneiros, nelle terre dell’incubo profondo. Ma Oberon è scomparso da parecchio tempo e nè Evar, nè Faelnir osano varcare i confini del regno incantato senza il benestare di una delle corti fatate. Solo un losco figuro, un fatato, si avvicina a loro dicendo che egli ha un sistema per aprire un portale verso il regno onirico.

Su Avalon vengono accolti da Puck che spiega che Oberon è sparito e senza la sua volontà, l’intera dimensione onirica è in subbuglio. Puck pensa che la soluzione del problema sia nel castello di un antico rivale di Oberon, posizionato al centro della città dei morti; ma muoversi per Avalon è terribilmente pericoloso per via degli Incubi fuori controllo che attaccano tutto e tutti. A fatica i Sognanti arrivano al castello, superano il labirinto che lo proteggeva ed entrano nel grande salone, dove vengono accolti dall’antico rivale di Oberon, Re Jareth, che li sfida a trovare il vero Oberon; per il castello vagano diverse incarnazioni del principe e solo riunendo le quattro vere incarnazioni sarebbero riusciti a risvegliare il signore degli Incubi. Ma gli inganni elaborati di Jareth, uniti al poco tempo rimanente per completare la missione spingono i Sognanti ad infrangere l’anatema che bandiva Jareth nell’incubo profondo, liberando sì la colonna dell’Ego, ma lasciando Oberon prigioniero di Jareth e transferendo i poteri di Patriarca dell’Ego al folle Re. Il signore della Follia nuovamente libero scompare ringraziando gli inconsapevoli sognanti.

Grazie all’acqua del pozzo il coacervo viene debellato ed Aetheria è salva.

Aiolos, stavolta quello vero, giunge in soccorso dei Sognanti, indirizzandoli nelle catacombe di Dorica. Qui incontrano lo Spirito dell’Eroe Ignoto, antenato del Governatore di Aetheria, Gaius Vael Darnus,  che difende da tempi immemori il segreto di Aetheria e con il suo aiuto riprendono il controllo della regione dei cieli.

Le quattro ancore dei quattro venti sono in realtà le chiavi per aprire l’obelisco di Hyperion. I Sognanti liberano l’Antico e contrattano facilmente una tregua con Aiolos (che suo malgrado si ritrova ad esserne il nuovo nuovo profeta, irrimediabilmente incatenato alla volontà dell’Antico) ed i seguaci che abbracciano il suo volere, i terribili Erinni, signori delle arti arcane.

Per il loro lavoro eccelso in fase investigativa gli Accademici ricevono l’appoggio della corporazione  dei Cavalcanuvole.

Al manifestarsi dell’antico Hyperion, da dietro le nuvole compare un’enorme nave da battaglia, la Götterdämmerung (Crepuscolo degli Dei), ammiraglia della flotta della Vera Luce, che scatena le sue terribili armi contro il neo-liberato titano, ferendolo. Ma a quel punto dall’Occidente si leva un’enorme spada: Muramasa, che grazie agli accordi con i sognanti si leva in soccorso di Hyperion, danneggiando la Götterdämmerung che batte in ritirata, fuggendo verso i mari di Denesia.

Durante questi accadimenti il vicerè Osiris Shan Rai scompare senza lasciare traccia.

 


 

3.06 - Lamenti dal Mare

I sognanti arrivano a Denesya a Rhodos, nella città del Grande Faro, ultimo porto di terraferma; lì vengono accolti dal Magisterium Iustitiae che li incarica di inseguire la Nave volante della Vera Luce, danneggiata dall’attacco dI Muramasa. La nave volante si è inoltrata negli arcipelaghi Denesiani e le navi del Magisterium faticano ad inseguirla, il mare stesso sembra ribellarsi a loro con tempeste e burrasche. Solo i pirati del Governatore riescono a solcare i mari Denesiani indisturbati. I sognanti vengono quindi inviati a conoscere il Governatore e prendere residenza presso di lui per andare poi in cerca della Nave della Vera Luce, che è precipitata su un'isola deserta in attesa di riparazioni.

Giunge voce anche di un  enorme essere meccanico che attacca le navi nei mari di Denesia e la popolazione crede che si sia risvegliata Nuwa, il Titano della tecnologia.

Sbarcati a Rodos i sognanti decidono di intraprendere il viaggio in mare sulla nave di Westley Belmont  una piccola mercantile, agile e veloce ma con poca potenza di fuoco, con la speranza di arrivare fino a Ineaos, isola capitale di Denesia dove ha residenza il Governatore. Durante il viaggio vengono attaccati da un’enorme serpe metallica che distrugge il mervantile e i sognanti naufragano su una piccola isoletta a poca distanza da Ineaos stessa, dove fanno conoscenza con la popolazione indigena, una timida sirena e con Jareth, tornato nuovamente a metter loro i bastoni fra le ruote. Non appena all’orizzonte si palesa la flotta del Governatore infatti, Jareth ne approfitta e fa fuoco su una delle navi minori attingendo ai poteri di Avalon per farla colare a picco. Questa azione costa ai sognanti ogni forma di negoziato, il Governatore fa dapprima fuoco sull’isoletta e quindi sbarca, convinto di trovarsi di fronte ad un cumulo di cadaveri fumanti e trovando invece il gruppo spaurito dei sognanti, che fanno finalmente conoscenza con Antoine Matthew Genevieve La Fey, Mastro Esteta della Federazione Unita dei Mercanti e Governatore di Denesia e apparentemente con la sua consorte, che si dice sia una Strega dei Mari Denesiani. La consorte però non sembra felice del matrimonio con il Governatore e i Sognanti riescono a scoprire che la donna ha acconsentito alle nozze controvoglia. Il Governatore infatti sembra dotato di poteri particolari e ha preso in scacco il cuore di Westley Belmont, originale promesso sposo della Strega, trasformandolo in un burattino senza emozioni né sentimento alcuno e minaccia la Strega di ucciderlo se ella non acconsente ad ogni sua richiesta. I Sognanti svelano in questo modo anche il mistero delle tempeste che affliggono tanto le forze marittime del Magisterium Iustitiae: la Strega è costretta a scatenare il potere delle tempeste a richiesta del Governatore, per impedire ai tutori della legge di solcare i mari in modo che i suoi pirati possano fare il bello e il cattivo tempo come preferiscono.

Mentre temporeggiano per studiare una soluzione ai problemi della Strega del Mare i sognanti si trovano a dover affrontare le ire della serpe metallica, il Governatore rivela loro che gli altri Antichi hanno tentato di invadere Denesia, ma di fronte alle armi tecnologiche della sua flotta si sono ritirati in fretta, feriti profondamente. I Sognanti si recano quindi sulle profondità marittime di Denesia in cerca del popolo degli abissali, creature per metà umane e per metà marine che abitano le acque e le coste Denesiane senza mai risalire in superficie. Con il loro aiuto, dopo averli liberati di un mostro che infestava le loro acque, i Sognanti si recano nel ventre della Grande Tartaruga (altro nome dell’isola di Ineaos, che secondo la leggenda sembra essere una grande tartaruga assopita da millenni), ovvero all’interno delle grotte abissali al di sotto di Inaeos. Li i sognanti scoprono un altro obelisco degli Antichi, che però sembra essere stato aperto molto tempo fa, sulla dura pietra sono state incise le parole “Qui riposa la signora di ogni sapienza, fulgida d’oro e d’ottone, colei che nel suo supremo sapere, si creò da se, senza necessità di altrui intervento alcuno. Bada bene mortale di non cercare mai questo sapere, perché un amaro destino attende i mortali che bramano di sapere tutto. Verrà il giorno in cui lo sguardo degli uomini calerà di nuovo su questo sapere, e allora che gli Dei ci proteggano, poiché Essa sceglierà un Eletto, non per sua scelta egli soccomberà e a nulla varanno il suo buon senso e la sua ragione, nullà avrà più senso, se non il senso stesso del nulla.” Li, preso dall’ispirazione o forse guidato da un istinto superiore il sognante Enea Chardust lancia una divinazione che gli costerà caro scoprendo chi ha in realtà aperto l’obelisco e cosa ne è dell’antico di nome Nuwa, il soggetto della divinazione però, strisciando attraverso i poteri divinatori fino a risalire il tempo, lancia di rimando il proprio anatema contro Enea, che non potrà mai rivelare quello che conosce ad anima viva. In seguito i sognanti riescono, con l’aiuto di LeBlanc, un ferale gatto che ha appreso l’arte di viaggiare nel metaverso (uno spazio personale costruito sui desideri, le paure, le perversioni e i vizi degli uomini), ad entrare nel metaverso del Governatore, li assistono al momento in cui il Governatore ha sottratto il cuore di Westley Belmont e ha soggiogato la Strega dei Mari, interagendo direttamente con il metaverso riescono a liberare il cuore di Westley e quella notte stessa lui e la Strega dei Mari fuggono da Denesia. La Crepuscolo degli Dei viene intanto rintracciata, il governatore ed i sognanti si preparano ad attaccarla e incontrano Flint Occhiotorvo, uno dei sottoposti diretti di Gilthiel. Il Governatore quindi, conscio di aver perso il controllo sui mari Denesiani per via di quanto successo nel Metaverso, stringe in gran segreto un patto con Flint, appellandosi al codice dei pirati, promettendo di liberarlo se lui userà la Götterdämmerung per distruggere le navi del Magisterium che nel frattempo sono partite da Rhodos. La serpe di mare che ha attaccato i sognanti facendoli naufragare si scopre essere in realtà un costrutto tecnologico e non Nuwa, una sorta di grosso mostro meccanico manovrato dal trifoglio, i sognanti, scoperto l’inganno, si adoperano immediatamente per distruggerla liberando le acque Denesiane.

La permanenza dei sognanti a Denesia si conclude quindi con la liberazione della regione dal giogo del Governatore, con un duro colpo inferto al trifoglio ma una vittoria per la Vera Luce.

 


 

3.07 - Fauci e Spire

La fuga da Denesia spinge i sognanti a Nyssalia, a Thal Numenor, sede del quartier generale del Collegio degli investigatori dell’occulto. Qui l’Hayot Evar li accoglie assieme ai suoi tre Eloh, Mordred, Toctodil e Jonathan. La questione Titani - Vera Luce - Trifoglio sta prendendo le proporzioni di una guerra civile. La capitale è assediata dalla totalità delle forze Fremen guidate dai Fedaikyn, dal nord gli eserciti di Einherjar si stanno per unire alla battaglia al fianco dei cugini, gli Asura, influenzati da Jareth, non si sono mossi da una posizione attendista e di difesa di Arysia e gli Erinni sono impegnati nella ricostruzione di Aetheria dopo gli ingenti danni provocati dalla Vera Luce. Diventa fondamentale liberare Xymolotl prima del Trifoglio per non aggravare ancora le proporzioni della guerra civile..

Nel contempo va recuperata l’ultima delle colonne, la colonne della neutralità, che si scopre essere nella luna maggiore di Ekros, Caliban. Recatisi sull’astro, i Sognanti scoprono un antico osservatorio costruito dai Lunantropi, un’antica razza scomparsa dalla faccia di Ekros prima dell’ascesa dell’Imperatrice, che qui si erano rifugiati. Arrivati in cima al palazzo i Sognanti vengono attaccati da un Lunantropo che sembra essere la copia perfetta di Masaaki Akihiko Hisashi, Ministro della Grande Biblioteca e capo dell’Università delle Scienze Accademiche. I sognanti riescono, parrebbe, a sconfiggerlo, recuperando un cuore di smeraldo, la missione ha successo e finalmente il circolo delle divinità torna completo.

I Sognanti nelle loro missioni trovano e ricostruiscono l’artefatto antico di Xymolotl, ovvero i resti della prima progenie del Titano. Inoltre identificano e liberano la Fonte della vita e la Fonte della morte, ovvero due luoghi fortemente legati alle energie innate dell’Antico, ricostrendo i pezzi di obelisco presenti nelle due sedi i sognanti scoprono un altro epitaffio in lingua antica:”Qui cadde la Serpe Piumata, signora dei vivi e dei morti e Madre devota, le sue spire avvolgeranno il mondo e le sue ali abbracceranno la volta celeste. Bada bene mortale, che per quanto rassicurante sia il caldo abbraccio delle sua ali, mai, tu dovrai indugiarvi troppo a lungo. Verrà il giorno in cui la madre chiamerà, con voce forte e imperiosa, e allora che gli Dei ci proteggano, poiché i suoi figli le risponderanno in coro, non per loro scelta soccomberanno, poiché tale è per un figlio, il richiamo di una Madre.”

Nella prima i sognanti trattano con le forze creatrici della vita, incarnate nell’Arcano dell’Evoluzione che consegna la Chiave della Vita in cambio della promessa di alcuni sognanti di perseguire la strada dell’Evoluzione della propria specie. Qui però vengono aggrediti da Re Jareth che, sfruttando le caratteristiche della fonte, una volta allontanato l’arcano dai sognanti, ne sfrutta il potere per richiamare in vita Telim Grek, campione indiviso dell’Ego, ex patriarca di Shai’tan e già cavaliere dell’apocalisse di Morte. Il campione giura fedeltà a Jareth quale massima autorità dell’Ego e si scaglia contro i Sognanti. Jareth stesso richiama nella sua mano Chtrek Goru, la spada dell’Assoluta Follia, capace di uccidere qualunque essere. Toctodil si para tra i due ed i sognanti per dar loro il tempo di fuggire, ma l’azione ha una conseguenza nefasta: Telim Grek richiama tra le sue mani la Lancia dell’Ego Indiviso, custodita fino a quel momento nelle sicure mani dell’Eloh Censore. Il potere del Campione Indiviso diventa completo ed ai sognanti non resta che fuggire con rapidità per sfuggire alla potenza dei due, abbandonando Toctodil al suo destino.

Nella seconda i sognanti incontrano i Tanatomanti ovvero coloro che utilizzano le energie della morte come fonte di potere (una scuola antica e proibita derivata dalle arti arcane). Alleati con il Trifoglio i tanatomanti stanno compiendo sacrifici alla fittizia divinità di “Omecihuatl, la Vera Madre”, in realtà versando le energie del sacrificio alla stessa Xymolotl. Ogni sacrificio crea una bestia strana e mai vista. Queste Chimere stanno attaccando i vari insediamenti di Nyssalia e gli esorcisti sono stati spesso chiamati ad eliminarle. Negata ogni via diplomatica dal fanatismo folle dei tanatomanti, ai sognanti non  resta altro da fare che eliminare la minaccia, recuperando così nel contempo la Chiave della Morte.

Preoccupati delle continue ingerenze di re Jareth nei loro piani, che il folle sovrano sembra divertirsi a complicare, i Sognanti decidono di chiedere l’aiuto di Titania per liberare finalmente Oberon dalla sua prigione, cercando rimedio all’errore commesso. Grazie ad una missione nel castello della Regina dei Sogni riescono a liberare il Principe.

La Vera luce intanto sta muovendo battaglia al Codex, il libro che contiene l’intera storia di Ekros, scritta da un fantomatico figuro noto come “Lo Scrittore” che annota ogni singolo evento man mano che questo si compie, permettendo alla storia del mondo di continuare. Lo scopo dei terroristi è sfruttare il potere del libro per riscrivere la storia di Ekros a loro piacimento. A difesa del codex vi sono i Numeomanti, maestri della lingua Antica e dei Veri Nomi, che tuttavia sono in numero esiguo e faticano a respingere Gilthiel e compagni. Grazie all’aiuto dei Sognanti gli attacchi vengono sventati ed i numeomanti si offrono come alleati alla prima gilda che porta loro il Vero Nome dell’Imperatrice, una ricerca che loro non sono mai riusciti a portare a termine. Deoux de Boncour riesce nell’impresa di svelare il mistero, grazie anche all’aiuto di Oberon e affilia i numeomanti al Collegio.

Con le due chiavi di Vita e Morte, recuperate alle Fonti, i Sognanti riescono nel compito di svelgiare Xymolotl che - vista la sua duplice natura - manifesta due profeti ovvero il Profeta della Vita, il Maestro Diagnosta Grigorius Domus, ed il Profeta della morte, ovvero il Decano di Medicina Lucien Christopher Livai.

A seguito del risveglio del Titano, tutti gli esseri non-sognanti e non-primi nati si schierano a difesa di Xymolotl e vanno a formare la sua temibile armata.

Nel nord di Theralia intanto appare palese che Mergoth è stato risvegliato dal Trifoglio e che sta scatenando le sue arti contro le divinità, soggiogandole al proprio volere. Irritato ed oltraggiato oltremodo dal comportamento del titano l'arciprelato di tutti gli Dei Hellion Arlexis, indice la prima crociata divina di tutti gli Dei uniti, volta a liberare Theralia dall’influenza del Grande Ragno Nero.


 

3.08 - Una cena all'Antica

Il principe Oberon, per ringraziare i Sognanti della sua liberazione e per sdebitarsi con loro, offre un’occasione unica: utilizzando una misteriosa gemma (il Globo dei Desideri)  egli è in grado di rendere molto possibile qualcosa anche estremamente improbabile. Oberon decide di utilizzarla per provare a stringere una vera alleanza con una delle fazioni dei Titani; a questo scopo richiama in una dimensione onirica creata ad hoc le coscienze dei profeti dei sette Titani. Ognuno di loro offrirà una missione per ottenere l’alleanza.

• Nabi Al’sahrah, il Profeta di Shai’hulud chiede che la capitale venga sigillata da una barriera impenetrabile, con all’interno i capigilda. Vuole la caduta del regime attuale e la nascita di un nuovo ordine

• Hironobu Masamune Tenguyama, profeta di Muramasa chiede gli venga dato un avversario alla sua altezza, essendosi convinto che esiste un barlume di onore tra i sognanti. I buoni rapporti con Muramasa rendono la missione  non improba

• Rees’hiln, Profeta di Yggdrasil chiede che i sognanti recuperino i dieci monaci di Yggdrasil, custodi delle dieci Sephirot che in passato sono stati sconfitti e dispersi. La cosa evidentemente ha a che fare con il passato di Evar, cosa che lascia riluttanti i sognanti ad agire

• Aiolos profeta di Hyperion chiede che gli venga portata la massima personificazione dell’arte: anche con Hyperion i rapporti sono distesi e la richiesta non è eccessiva.

• Grigorius Domus e Lucien Christopher Livai, profeti della Vita e della Morte di Xymolotl chiedono che i sognanti si adoperino a trovare la cura assoluta per i coacervi di Gilthiel.

• Un misterioso individuo mascherato che si presenta come profeta di Nuwa chiede ai sognanti che si adoperino per recuperare dalla fortezza volante di Tokunawa un antico congegno tecnologico in grado di disattivare tutte le aure ad eccezione di quella tecnologica e di consegnarlo a lui. Solo l’esorcista Enea Chardust riesce a riconoscere l’alto Cancelliere Eldmenth  Faerveren dietro la maschera, ma intrappolato dagli inganni e dalle coercizioni di Jareth poste a protezione del suo segreto è impossibilitato a rivelare la cosa. Riesce tuttavia a spingere i sognanti a non prendere in considerazione neppure per un istante la sua proposta.

• Il profeta di Mergoth non si presenta

Alla cena compare per la prima volta il Principe Krimpatul di Ethernia, accompagnato dalla moglie Edda Arnarsdottir; il primo guida dei mercanti della dimensione parallela di Ethernia ed amico personale di Oberon; la seconda mitologica sognante della prima era di Ekros, barda di grande esperienza ed abilità e perfino antica incarnazione della divinità Daimonion. Entrambi offrono il loro aiuto per la risoluzione  della crisi di Ekros.

I sognanti, dopo lunghe discussioni, scelgono di ottenere l’alleanza con Yggdrasil, per eliminare una delle forze più temibili sul campo di battaglia e per sfruttare i loro poteri per fermare i Fedaikyn.

Ma trovare quei monaci è impresa complessa: dopo un breve confronto con Faelnir, si conviene che l’unica via per recuperare quelle informazioni è contattare Kel al Rand, ex imperatore-dio di Ekros, Prescelto di Metatropos ed attualmente imprigionato nelle carceri imperiali, ed Auric Halam Harif, antico custode della via dello psicotrasporto che dalle deduzioni sembra essere stato l’unico in gradi di accompagnare Evar nella sua missione di sconfiggere i dieci monaci. Le informazioni recuperate da questi due permetteranno al misterioso Primo Rettore Schematomante di trovare l’istante esatto nello spazio e nel tempo in cui i fatti sono avvenuti: con queste coordinate Masaaki potrà trasportare i  Sognanti nel Codex per rivivere i fatti.

I Sognanti vengono a patti sia con Kel Al Rand - gli promettono di adoperarsi per la sua liberazione entro due anni - sia con la reminiscenza di Auric, incontrata nel limbo - vuole essere donata ad uno psionico e smettere di vagare nel limbo. Non resta che contattare lo schematomante.

Il patto proposto a Rees’hiln ha l’effetto istantaneo di fa ritirare le armate Einherjar dall’assedio della capitale.

Jareth, accortosi della situazione, si scaglia contro Oberon nel suo castello assieme a Telim Grek e costringe Oberon alla fuga. Inseguitolo lo rinchiude in un dipinto, attorniato da una rete di inganni.

Masaaki grazie ai suoi studi del codex ed alle sue abilità deduttive giunge alla comprensione di diverse verità di vitale importanza sulla situazione di Ekros; ma purtroppo prima che possa rivelarle viene a sua volta rapito dal Re Folle ed imprigonato nell’Incubo profondo.

Nessuno si avvede della prima scomparsa, della seconda si occuperanno gli Accademici. Il pennello del Ministro Masaaki viene rinvenuto nei giardini della Grande Biblioteca e consegnato ai sognanti, perché possano tentare di recuperare il Ministro.

Solo di fronte agli Accademici Sognanti infatti, il Pennello mostra le sue qualità nascoste, rivelando una serie di indizzi so dove sia il MInistro, che purtroppo non vengono colti immediatamente.

 


 

3.09 - Deus Vult!

Una barriera eretta da Mergoth sigilla Theralia e ne impedisce l’accesso alle truppe della crociata. All’interno i Draugr, i seguaci di Mergoth, stanno cercando di portare a termine un cerimoniale che avrebbe dovuto soggiogare le divinità al Titano.

Nel contempo nella striscia di Morte è comparso il castello di Jareth.

I Sognanti, giungono davanti alla barriera ma neppure Ailen o Agares possono nulla contro di essa; compare quindi il Primo Schematomante che consiglia loro di sfruttare la neo-nata alleanza con Yggdrasil per violare lo schermo. Contattano quindi un delegato del Ministro Masaaki che da loro il permesso di entrare nel Codex, grazie alle precise coordinate fornite dallo schematomante.

I Sognanti tornano a rivivere il passato, ma il primo tentativo va a vuoto. Quindi sono costretti a seguire la via del Sottosuolo, guidati da Agares. Il percorso è difficile e lungo ma alla fine giungono al di là della barriera dove scoprono che un’altra protezione isola il circolo di Godshome, uno schermo composto dalle sette aure divine. Compito dei Sognanti è di disattivare le barriere originate dalle sette colonne.

Il piano dei sognanti ha successo, grazie all’aiuto dei patriarchi accorsi alla crociata. La barriera esterna intanto viene infranta da un ramo di Yggdrasil, dopo che i sognanti riescono a portare a termine la missione nel Codex.

Arriva a dar man forte ai sognanti anche l’Hayot Evar Krshanth, che porta con se sette gemme legate all’aura sacra, recuperate in Arysia da uno scontro con la Vera Luce. Da un’analisi portata a termine da Evar ed Ailen risulta che esse potrebbero potenziale le energie divine se posizionate nelle colonne ed i sognanti decidono di attuare questo piano.

Le fonti della barriera di Godshome però si scoprono essere otto: l’ottava sorgente sembra arrivare dalle caverne di Theralia, dove regnano i Drow. La fonte del potere è un luogo sacro dove secondo i Drow risiede un loro spirito guida; dopo aver parlato con la Matriarca, che continuava a chiedere il rispetto del patto relativo al Vaso di Pandora, riescono ad ottenere il permesso per recarsi nel luogo sacro. Qui i sognanti trovano Phobos, incatenato dal falso profeta di Mergoth, che sta rivoltando l’antico contro gli dei. Ferendo il falso profeta potranno liberare Phobos, che è destinato ad essere il vero Profeta di Mergoth. Qui giace anche l’obelisco dell’Antico, che reca l’iscrizione “Non qui riposa il crudele tessitore, né altrove, perché nel suo instancabile tessere egli mai trovò riposo. Con fuso e arcolaio ha tessuto un mantello, per celarsi agli occhi di chi lo cercava. Con inganni ed ingegni predispose il suo ritorno e allora che gli Dei ci proteggano, poiché il suo eletto sorgerà, solleverà lo sguardo sull’arazzo che il suo Signore ha tessuto, ne tirerà le fila e l’oscurità calerà sul mondo intero, perché per sua scelta verrà perpetrato il suo tradimento.”

Manca poco al termine dalla crociata, una sola colonna di Godshome resta in balia di Mergoth, la colonna dell’Ego. Ma prima che i sognanti possano preparare l’ultima offensiva arrivano notizie preoccupanti dalla Capitale: l’esercito di Fedaikyn ha aperto una  breccia nelle mura della Capitale ed inoltre la forma materiale di Shai’hulud, il Grande Verme del deserto sta avanzando verso il cuore di Ekros. L’Hayot del Collegio viene richiamato di fretta e furia nella capitale con una lettera a firma dell’Imperatrice e lascia Theralia.

La maggiore difficoltà nel piano dei Sognanti però è colpire la colonna dell’Ego: dopo aver parlato con i veggenti astrologi del monte Enith, scoprono che la via corretta per compiacere l’Ego è rivoltare l’ego contro sè stesso: i sognanti vengono a conoscenza del motivo della comparsa del Castello di Jareth: il re folle ha generato un ibrido fatato nato nella terra di Ekros avvolto dagli incantesimi del suo Castello: la creazione di una stirpe ibrida propiziata dalla posizione del castello darebbe il via ad un processo che porterebbe  il mondo di Ekros a fondersi con Avalon, portando lo stesso sotto il dominio del Re Folle. I Sognanti decidono quindi di sacrificare l’infante ibrido in una cerimonia ad Oneiros, scatenendo l’esplosione di energia necessaria ad infrangere l’ultimo legame della barriera.

Il castello di Jareth quindi viene ricacciato nelle lande della follia in Avalon, ma questi scatena una controffensiva e scaglia sè stesso e Telim Grek contro i Sognanti. I quali reggono a fatica grazie solo allo Scettro di Avalon che viene in loro aiuto. Alla fine dello scontro riescono a ferire il falso profeta ed a liberare Phobos. La crociata termina con una vittoria, liberando gli dei dalla morsa del Ragno ed instaurando un nuovo rapporto amichevole con un titano. Cassandra Eifos, Talatha e Deux de Boncour vengono insigniti del titolo di Crociati Divini. Quest’ultimo inoltre convola a nozze con Enea Chardust, dopo che questo compie l’Evoluzione di razza, necessaria a rispettare il patto con Xymolotl. Gli accademici si aggiudicano il sostegno degli Astrologi del monte Enith, unendoli alle proprie fila.

Ma all’ultimo scatta l’ennesima trappola: le sette gemme, portate da Evar ai sognanti innescano una barriera prismatica che imprigiona i sognanti, le cariche di gilda e l’esercito dei Crociati, impedendo la marcia dell’esercito verso la capitale. I sospetti sull’Hayot crescono a dismisura.

 


 

3.10 - La capitale profanata

I sognanti rinchiusi nella barriera cromatica riescono a disinnescare la stessa, grazie alle capacitá degli accademici ed una volta riusciti nell’impresa abbandonano Theralia in tutta fretta, lasciandosi alle spalle gli eserciti della crociata, che comunque si mettono in marcia verso la Capitale. Per prevenire eventuali scontri tra diverse fazioni religiose, i Sognanti decidono di contattare i prescelti delle divinità per farli intervenire a comando dei crociati; nel contempo approfittano dell’occasione per spiegare l’inutilità di uno scontro divinità - Titani, chiedendo di arrestare l’impulso di scatenare una guerra con gli Antichi, visto il trattamento loro riservato da Mergoth.

Il piano dei sognanti per entrare nella capitale è semplice: attraversare il sottosuolo, entrare nell’Averno dal varco nel Muro del Pianto e penetrare nella Capitale, passando sotto le forze d’assedio. All’uscita dell’Averno incontrano Roderick Letniev, capo dei Cacciatori infernali, corpo speciale dedito alla cattura delle anime perse, che chiede aiuto per recuperare un prezioso basone tecnologico, necessario per svolgere le attività della sua corporazione.

Una volta penetrati nella città la situazione è drammatica: solo la cittadella imperiale resiste alle forze Fedaikyn e del Trifoglio. Il resto della Capitale è conquistato oppure terreno di scontri.

Raggiunta la cittadella imperiale i sognanti fanno la conoscenza delle guardie imperiali, scoprendo che sono legate alle costellazioni e da esse traggono il loro stesso nome; tra le guardie conosciute Coma Berenices (la chioma di Berenice), Orion (il cacciatore) Fornax (La Fornace), Sculptor (Lo Scultore) e soprattutto Auriga (l’Auriga), con la quale il magisterium stringe un rapporto di fiducia reciproca.

Viene elaborato un piano ardito: le forze d’invasione si sono concentrate nelle cinque sedi di Gilda, visto che ognuna di esse contiene elementi vitali per entrambe le fazioni. I sognanti si adoperano per liberare le cinque sedi e nel contempo predispongono un piano per neutralizzare i Fedaikyn: Grazie alla collaborazione con Cuthbert, summo magister esecutore, viene realizzato un proiettile contenente il virus tecno-zombie theraliano recuperato a Tokunawa,  modificato per spegnere i poteri psionici del Profeta delle Sabbie e neutralizzare la sua guida. Come visto in Aetheria, privi della guida i seguaci degli Antichi si ritirano nelle loro terre.

I componenti necessari vengono recuperati ed il proiettile viene realizzato dal tecnocrate magister. Di sparare il colpo viene incaricata la magistra Zara Aimaktè Black-briar.

Nel frattempo nel recupero delle sedi di gilda continuano a comparire prove indiziarie contro Evar Kirshanth e tutto sembra dimostrare che il traditore delle gilde sia proprio lui. Ma Raphael Seldon, incaricato di investigare sulla vicenda, inizia a trovare molto poco plausibile l’ingente quantità di prove ed inizia ad intravedere gli indizi di una cospirazione volta a screditare l’Hayot. Quindi decide di non procedere con l’incriminazione di Evar davanti ad Ailen.

Quando Shai’hulud è a pochi chilometri dalla Capitale e la pressione dei Fedaikyn si fa insostenibile anche per le guardie imperiali, i sognanti decidono di agire, spinti da Cuthbert che termina la realizzazione del proiettile.

Con un sotterfugio isolano il Profeta delle sabbie dal resto dell’armata Fedaikyn e si ritrovano a tentare di fermarlo protetto solo dal suo braccio destro, ovvero Sion il loro ex-compagno, e le sue guardie scelte. Il combattimento si fa serrato e difficile anche perché i Fedaikyn sono avversari formidabili. Ma per fortuna nè Nabi nè Sion scendono aggressivamente in campo, preferendo un tentativo estremo per convincere i Sognanti della giustezza della loro Jihad e della presenza di un traditore proprio tra le gilde che loro proteggono. Eliminate le guardie Cassandra imprigiona Sion arrestandolo come Reo e Zara ha  via libera per colpire il Profeta delle Sabbie con il proiettile di Cuthbert. Inaspettatamente Nabi cade esanime al suolo, colpito con l’essenza di Pestilenza infusa nel proiettile dal tecnocrate (il virus tecno-organico era intriso del potere del cavaliere dell’Apocalisse) e la stessa si propaga dal profeta a Shai’hulud stesso e dal titano a tutta l’aura psionica che ne resta contaminata. I Fedaikyn in capitale scompaiono attratti dal loro Titano, il quale si inabissa nelle terre a poca distanza dalle mura. La Jihad viene fermata ma a caro prezzo. Non resta molto tempo per comprendere le implicazioni dell’’atto perché incombe l’ultima minaccia: il Trifoglio oramai è a poca distanza dalla Cittadella. Sconfitte le loro armate, la capitale sarebbe nuovamente libera.

Lo scontro culmina con Aiwendil accompagnato da Telim Grek alle porte della Cittadella. Il Campione dell’Ego indiviso si prepara ad attaccare l’ultima difesa dei Sognanti quando Ailen spicca il volo dalla cittadella imperiale ed ingaggia Telim Grek in aria. Aiwendil viene catturato dai Sognanti, ma in quell’istante Telim Grek inaspettatamente scaglia la sua lancia sul capo del Trifoglio, uccidendolo all’istante. Ailen sfida a duello del Martire il Campione ed i due svaniscono. In questi attimi concitati nessuno si avvede dell’approssimarsi di due individui: Jareth accompagna verso i sognanti il “profeta di Nuwa” che avanzando verso i sognanti getta la maschera: il cancelliere Eldmenth Faerveren era davvero il traditore delle Gilde, spalleggiato dal Re Folle. Eldmenth pronuncia solo due parole “Scacco Matto” ed aziona un  pulsante in sua mano: istantaneamente tutte le aure scompaiono da Ekros, ad eccezione dell’aura tecnologica. Gli Antichi ed i loro Profeti si tramutano in statue. I poteri di maghi, sacerdoti, psionici, arcanisti e guerrieri scompaiono. Le razze perdono le loro peculiarità.

Jareth, in nome dell’Imperatrice, nomina Eldmenth Faerveren Primarca di Ekros e signore delle Gilde. Vista la scomparsa delle precedenti guide, il Primarca come primo atto nomina Matarael, Gilthiel Aelgalad e Jonathan Thornstone rispettivamente a capo del Magisterium, degli Accademici e degli Occultisti ed ordina l’arresto dei Sognanti per Tradimento.

Libero finalmente dai vincoli costrittivi di Jareth, Enea Chardust scoppia in lacrime urlando la propria frustrazione agli altri sognanti ed al Primarca.

Quando tutto sembra perduto però, sopra i cieli della Capitale compare una nave volante, la Teschio Farfalla, la nave con cui Krimpatul è giunto ad Ekros. Sopra sul ponte due figure, Faelnir ed un misterioso tizio incappucciato. I Sognanti vengono teletrasportati a bordo della nave e svaniscono in un portale.